Musica propedeutica (progetto di Musica in Piccolo)

Avere delle perplessità sul fare musica quando non si è capaci neanche a parlare è comprensibile… Le domande che spesso vengono poste sono molte. “ Ma è troppo piccolo per capire” “Come può interagire se non parla e a malapena si muove” “Ascolta tanta musica a casa ma non credo sia interessato a fare musica” ecc…

La musica è comunicazione, una comunicazione diretta e immediata che rafforza e favorisce la relazione con ciò che circonda il bambino, una comunicazione fatta di suoni e di ritmi senza dover utilizzare il linguaggio verbale…

Questo progetto di musica rende partecipi in modo attivo i bambini, in modo ludico e gioioso accrescendo la socializzazione e si lasciano andare al canto, al ritmo e al movimento in modo spontaneo e naturale.

La metodologia usata per questo percorso è ispirata alla Music learning theory di Edwin E. Gordon e a Musica in Culla. La seconda utilizza oggetti neutri, piccoli strumenti ritmici e materiale di uso comune che può essere utilizzato come mezzo per fare musica.

La lezione dura dai 35 ai 45 minuti a seconda della fascia di età e si svolgerà una volta la settimana.

 Finalità

Contribuire alla diffusione di una innovativa teoria didattico – musicale per la prima infanzia mirata all’apprendimento del linguaggio musicale espressivo.

Obiettivi

Guidare i bambini nello sviluppo di una fondamentale parte della propria educazione globale: il linguaggio musicale come mezzo spontaneo di espressione e comunicazione.

Metodologia di lavoro

La metodologia del corso è spiccatamente attiva e implica l’insegnante in prima persona.

L’approccio è sempre globale, empirico e sperimentale, e procede dalla esplorazione alla consapevolezza, dalla manipolazione alla strutturazione, mirando a sviluppare, in costante catena, le facoltà percettive, creative e intellettive della persona.

Si effettua in uno spazio ampio e libero che consente piena possibilità di azione.

Sussidi didattici

Il corso si avvale di semplici oggetti neutri: sacchetti colorati di stoffa, un «paracadute», palline morbide, nastri colorati, foulard leggeri e dai colori vivaci……, piccoli strumenti a percussione…e molti oggetti di uso comune trasformati strumenti a percussione e strumenti di gioco.

Per il corso pomeridiano: Il ruolo dei genitori è fondamentale!

Laddove il corso sia strutturato con la presenza del genitore, per la riuscita del corso è fondamentale il ruolo del genitore stesso. I genitori, soprattutto la mamma, sono le figure affettive fondamentali per il bambino.

I genitori sono mediatori di emozioni e di esperienze. Proprio per questo il genitore che prende parte al laboratorio insieme al bambino deve partecipare il più possibile all’attività, mettersi in gioco, resistere alla tentazione di utilizzare il linguaggio verbale e utilizzare invece la voce cantata, condividendo l’attività musicale.

Chiediamo ai genitori di divertirsi coi loro bambini, di immergersi nell’esperienza musicale. In questo modo il genitore può mediare gli stimoli che il bambino riceve. Quando il genitore è partecipe di una qualsiasi esperienza col proprio figlio, è il genitore stesso che diventa il “contenitore delle esperienze e delle emozioni del bambino”.

In questo modo il bambino si sentirà rassicurato, perché sentirà di condividere l’esperienza musicale con la sua mamma e/o il suo papà.